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Il percorso, le persone, i risultati

Report conclusivo del percorso psicologico — otto partecipanti, maggio–agosto 2026

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8
Partecipanti
32/32
Sedute completate
5
Sedute di recupero aggiuntive
0
Abbandoni ed eventi avversi

Premessa

Questo report racconta cosa è successo durante FibroMental. Non lo fa con il linguaggio dei protocolli, ma con quello delle persone che lo hanno attraversato.

Il documento descrive le attività realizzate e l'esperienza riferita dai partecipanti. I risultati riguardano la fattibilità, la tollerabilità e l'utilità percepita del percorso — non un'analisi di efficacia clinica. È un report di progetto, scritto per chi vuole capire cosa ha funzionato, cosa si può migliorare e cosa le persone hanno portato a casa.

Logo CFU-Italia ODV

Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione del CFU-Italia ODV — Comitato Fibromialgici Uniti, che ha individuato e coordinato la partecipazione di otto persone con fibromialgia residenti in Friuli Venezia Giulia. Il coordinamento sul territorio è stato curato dalla referente regionale Elisa Lombardi.

cfuitalia.it

Da dove siamo partiti

FibroMental è un percorso psicologico di MetaCare, cui il CFU FVG ha aderito, realizzato con il sostegno di un contributo regionale. Il progetto prevedeva quattro sedute psicologiche individuali — della durata di circa 45–50 minuti ciascuna — rivolte a otto persone con fibromialgia individuate dal CFU FVG.

Il percorso è stato costruito a partire dal primo blocco del protocollo FibroMental, dedicato all'ascolto di sé, alla regolazione psicofisiologica e all'acquisizione di strumenti utilizzabili nella gestione quotidiana dei sintomi. Le quattro sedute hanno costituito l'intervento completo previsto e finanziato.

L'obiettivo non era dimostrare che qualcosa funzionasse in senso sperimentale. Era offrire uno spazio psicologico strutturato e accessibile, in cui le persone potessero sperimentare esercizi, immagini e strategie trasferibili nella vita di tutti i giorni — e verificare che fosse un percorso fattibile, tollerabile e accettato da chi ci partecipava.

Cosa è stato fatto

Tutte le attività previste sono state completate. Tutti gli otto partecipanti hanno svolto le quattro sedute programmate, senza abbandoni e senza interruzioni.

Complessivamente sono state realizzate 53 prestazioni individuali: le 32 sedute previste dal progetto, 8 incontri di consegna del visore e accompagnamento tecnico, 5 sedute di recupero aggiuntive e 8 colloqui finali di valutazione. Le attività organizzative sono iniziate a maggio 2026; nel mese di giugno si sono svolte le consegne, gli incontri tecnici e la valutazione di ingresso. Le sedute con i partecipanti si sono concentrate nei mesi di luglio e agosto.

Quando una difficoltà tecnica o di collegamento ha compromesso il regolare svolgimento dell'incontro, è stata proposta una seduta di recupero. Le cinque sedute aggiuntive hanno permesso a tutti di completare integralmente il ciclo previsto.

Come ha funzionato

Le sedute sono state condotte prevalentemente con l'impiego di ambienti immersivi — prato, mare, montagna — e integrate con esercizi di respirazione, regolazione e focalizzazione da utilizzare anche fuori dagli incontri. La modalità è stata adattata alle condizioni dei partecipanti: gli incontri si sono svolti in studio, a domicilio o in videochiamata.

La componente immersiva non è stata un obbligo da applicare in ogni seduta, ma uno strumento clinico modulabile — attivato quando aveva senso e regolato sulla persona.

All'avvio e al termine del percorso ogni partecipante ha compilato il questionario di caratterizzazione FibroType, sviluppato internamente dal progetto: le sedute sono state calibrate sulla base del profilo emerso. Al termine del percorso tutti hanno svolto un colloquio strutturato di valutazione — condotto da un professionista diverso da chi aveva tenuto le sedute — per facilitare l'espressione sia degli aspetti positivi sia delle eventuali criticità.

Sicurezza e tollerabilità

Nessun partecipante ha riferito nausea, vertigini, disorientamento, affaticamento visivo o mal di testa legati agli ambienti immersivi. Non sono stati riferiti eventi avversi di alcun tipo. Tutti hanno dichiarato di essersi sentiti liberi di interrompere l'esperienza in qualsiasi momento.

La maggior parte non ha incontrato difficoltà nell'uso del dispositivo. Due persone hanno segnalato qualche impaccio tecnico, risolto con il supporto disponibile durante le sedute o adattando la modalità di erogazione.

Cosa hanno portato a casa

Sei partecipanti su otto hanno riferito un miglioramento percepito in almeno un'area. Tre ambiti tornano nei loro racconti con maggiore frequenza: una maggiore capacità di calmarsi quando i sintomi aumentano, una riduzione della paura legata al dolore e una maggiore fiducia nella possibilità di trovare qualcosa che possa aiutare.

«Ho capito che posso ritrovare sensazioni dentro di me.»
«Riuscivo a visualizzare le cose che mi pesavano e riuscivo a mandarle via.»
«Riesco a fermarmi quando sento che qualcosa non va e a fare il punto.»

Una persona ha definito l'esperienza «un cammino di riavvicinamento fra corpo e mente»; un'altra l'ha sintetizzata con l'espressione «si può fare». Tutti hanno descritto l'esperienza come piacevole.

Sette persone su otto hanno descritto strumenti specifici che stavano continuando a utilizzare: esercizi di respiro, immagini a cui tornare, un gesto o un luogo interno. In alcuni casi si trattava di risorse nuove; in altri il percorso ha riattivato strumenti appresi in esperienze precedenti e poi accantonati.

Per due persone, più facilitate a concentrarsi sugli aspetti interocettivi a occhi chiusi, gli ambienti immersivi non hanno favorito l'ascolto di sé. Una partecipante ha inoltre espresso la preferenza per proseguire in modalità tradizionale. È un dato clinicamente utile: dice che l'immersione va modulata sulla persona, non applicata a prescindere.

Cosa hanno chiesto i partecipanti

Tutti gli otto partecipanti hanno dichiarato che consiglierebbero l'esperienza ad altre persone con fibromialgia. Sette su otto hanno espresso interesse a proseguire. Una di queste preferirebbe continuare senza la componente immersiva.

Sette partecipanti hanno ritenuto che quattro sedute non fossero sufficienti per un lavoro psicologico più approfondito. Sei persone hanno chiesto più spazio per il dialogo.

Più spazio di dialogo

Prevedere un incontro iniziale e calibrare il tempo tra dialogo ed esercizi.

Oltre quattro sedute

Proporre la continuità psicologica dopo il percorso finanziato.

Risposte diverse all'immersione

Mantenere flessibilità e ampliare realismo degli scenari.

Dove porta tutto questo

Il percorso ha raggiunto integralmente gli obiettivi previsti: otto partecipanti coinvolti, 32 sedute completate, nessun abbandono, nessun evento avverso. Le cinque sedute di recupero e gli otto colloqui conclusivi hanno garantito continuità e una valutazione sistematica dell'esperienza.

I risultati offrono indicazioni preliminari favorevoli sulla fattibilità, sull'accettabilità e sull'utilità percepita del percorso. Il dato più significativo è forse la qualità della relazione terapeutica — emerge come l'elemento centrale dell'esperienza — insieme alla possibilità concreta di adattare la modalità di erogazione alle condizioni della persona.

La rilevazione svolta in ingresso e in uscita mette a disposizione, per ciascuna delle persone che desiderano proseguire, un quadro individuale su ciò che è stato appreso, ciò che è stato trasferito nella quotidianità e ciò che resta da consolidare. Su questa base un secondo blocco di sedute può essere programmato su obiettivi personalizzati.

Per l'evoluzione di FibroMental

Ampliare lo spazio iniziale dedicato alla conoscenza dei bisogni; mantenere la flessibilità tra modalità immersiva, non immersiva e a distanza; personalizzare scenari, durata dell'immersione e alternanza tra dialogo ed esercizi; integrare strumenti clinici standardizzati nelle successive valutazioni.

Tutte le informazioni in questo report sono presentate in forma aggregata e anonima. Non compaiono nomi, iniziali, età, date individuali o altri elementi identificativi. Le citazioni sono state selezionate tra quelle utilizzabili in forma anonima. I dati clinici individuali sono conservati separatamente dal personale sanitario, ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679.

Logo MetaCare S.r.l.

FibroMental è un brand di MetaCare S.r.l. — struttura sanitaria autorizzata all’erogazione di prestazioni di psicologia e psicoterapia (Prot. n° 4710 del 13/01/2026)